Crea sito

Home

“Come siamo stati uniti nella professione della fede, così manteniamoci uniti nel suffragio e nell’intercessione” (Don Alberione)

 

MARY BACCA

Sono molti i ricordi e le emozioni che passano nella mente e nascono nel cuore nel pensare a Mary e alla sua vita totalmente spesa per il Signore e per tutti quelli con cui è entrata in contatto. I suoi giovani genitori erano emigrati in America in cerca di lavoro e lì Mary nacque, ma a quaranta giorni dalla sua nascita la madre ebbe una paralisi e la famiglia dovette rientrare. Questo segnò profondamente la vita di Mary e per lei non sono mancate forti sofferenze, sempre affrontate con coraggio, che l'hanno molto fortificata. Lavorò con passione, per qualche anno, alla scuola materna, ma fu poi costretta a lasciare l'insegnamento per accudire la madre che, con il passare del tempo, diveniva sempre più sofferente. A 30 anni la colpì una gravissima malattia. Parlava del suo superamento come di un miracolo operato da Maria Santissima.

In seguito conobbe l'Istituto ed incontrò don Alberione. Più di una volta ha espresso la sua riconoscenza stupita al Signore che l'aveva, non solo condotta alla consacrazione. ma proprio nella Famiglia Paolina che amava profondamente. Viveva intensamente la sua appartenenza all' Istituto e al gruppo. Anche negli ultimi anni. seppur impossibilitata a partecipare ai ritiri, manteneva un caldo legame con noi sorelle, attraverso telefonate. scritti ed una costante comunione nella preghiera.Abbiamo gustato lo stare con lei, più da vicino, nell'ultimo periodo di sofferenza. Un periodo che Mary ha vissuto con molta dignità e grande fede.

Ha lasciato in tutti quelli che l'assistevano e la conoscevano da tempo, come noi sorelle di Istituto, ma anche nei medici, nel personale infermieristico e nei pazienti, una grande testimonianza di fede, di speranza e di carità. Sempre attenta e premurosa nei confronti di chi si accostava al suo letto, distribuendo sorrisi, pace e serenità, fortezza ed ottimismo. Molto altro ci hanno testimoniato di lei le persone del suo piccolo paese ed il suo parroco che parla di lei come di una sorella capace di aiutare, sostenere, confortare e consigliare, sempre con discrezione.

Ancora molto si potrebbe scrivere di lei, della sua limpidezza come l'acqua di sorgente e della sua fede granitica come i suoi monti, ma qui ci limiteremo a ringraziare il Signore per averci donato Mary come sorella, con la sua semplicità e generosità, con il suo sorriso cordiale e le sue attenzioni amorose. È spirata serenamente nell'Ospedale di Negrar il 10 dicembre 2004, giorno dedicato alla Madonna di Loreto alla quale era molto devota. Concludiamo questo suo ricordo riportando la frase che anche il suo parroco ha letto al termine dell'omelia e che è stata trovata negli appunti di Mary: "Morire è vocazione alla vita eterna. Dio chiama ad uscire da sé, e deporre ogni zavorra e volare liberi verso Colui, che da sempre, amando, ci chiama. Morire è risposta al desiderio infinito di vita che Cristo Risorto depone infondo al cuore dell'uomo. " Anche in questo, Mary ci precede e ci apre la strada.

Loretta

VITA Trentina 16/1/2005

NANNO - LA NOSTRA FIDUCIARIA

IN MENORIA DI MARY BACCA

Lo scorso 10 dicembre moriva all'ospedale di Negrar, dopo alcune settimane di dolorosa malattia, Mary Bacca, di 80 anni. Il giorno successivo veniva sepolta a Nanno, dove abitava da quando era rientrata dall'America pochi giorni dopo la sua nascita, insieme ai genitori che vi erano emigrati per lavoro e che tornavano a causa di una grave malattia della mamma.
A Nanno lavorò dapprima come insegnante nella scuola materna, poi si dovette licenziare per accudire i genitori. Lo fece con l'affetto di figlia e con una squisita carità, consolidata da una scelta di vita consacrata fra le "Annunziatine" della Famiglia Paolina.
Rimasta sola, si accrebbe in lei la sensibilità al bisogno di solidarietà di tanti. Allargò silenziosamente la sua premura a tutti quelli che incontrava; si dedicò alla cura della assemblea liturgica e del decoro della Chiesa. Ministro dell'Eucarestia, visse questo servizio con amore e attenzione a malati e anziani, avvicinandoli con la discrezione e il conforto propri della fede. Fu segretaria precisa del Consiglio parrocchiale e zelante fiduciaria di "Vita Trentina".

La larga partecipazione della gente al suo funerale, la presenza del decano don Dario e delle sue consorelle, che hanno testimoniato comunione e apprezzamento per la vita generosa e fedele di Mary, la parola commossa e riconoscente del parroco sono stati segno dell'affetto per questa persona che non vedremo più presente nella chiesa, ma che certamente continuerà a darci una mano dal Cielo, finalmente in compagnia di tanti e libera dagli affanni del nostro vivere.
Scriveva nei suoi appunti ha detto il Parroco così: " Morire è vocazione alla vita eterna. Dio chiama ad uscire da sè e a deporre ogni zavorra per volare liberi verso Colui che da sempre, amando, ci chiama. Morire è risposta al desiderio infinito di vita che Cristo Risorto depone in fondo al cuore dell'uomo".
Grazie, cara Mary, per quello che sei stata fra noi e aiutaci ad essere cristiani veri.

Pensieri di Mary

Carissima..dedico a te
che mi hai sempre presente,come dici e mi assicuri, specie quando preghi,
un pò di tempo, per informarti su come vanno per me le cose.
Anzitutto un grande grazie per i ricordi che mi mandi. Non posso
ricambiarti subito perchè sto passando un periodo di cura per papà,
qui in ospedale a Cles.
Sarò a casa con lui fra giorni perchè avrà bisogno più di assistenza
che di cure vere e proprie d'ospedale. Ho sempre più bisogno di grazie
per andare avanti con coraggio e forza.
Spero e sono certa che Dio mi assisterà. Papà soffre più di tutto di
vecchiaia così sono piena di gioia perchè lo avrò ancora con me.
Ogni cosa però la affido a Maria SS. e a Gesù. Sono con loro.
Aiutami a pregarli perchè sia come mi vuole il Padre

Ciao ti ricordo. Mary

Cara..
leggi quello che ti scrivevo da Cles e che non sono arrivata a spedirti.
La Madonna lo ha portato con se. (il papà)
Lo penso felice lassù con mamma e i suoi cari che prega ancor più per me,
per noi che siamo sole. Pensarlo nel Regno dell'Amore come i tuoi genitori
come il Signore vuole che siano tutti.
Che tutti ci sforziamo a fare per amare la sua santa volontà.
Ho bisogno di tanto aiuto spirituale e di salute.
Ho ricevuto lettera da Don Amorth, mi ha dato tanta pace.
Ti ringrazio per la S.Messa e per il bel pensiero.
Ricordiamoci per vivere sempre più unite nelle intenzioni di preghiera.
Ti mando la memoria di papà. Spero la gradirai e lo ricorderai.
Pure io ti ricordo e così i tuoi cari.

Ciao. Mary

 

 

torna su